martedì 21 agosto 2012

718a PERDONANZA CELESTINIANA (prima parte)




E siamo giunti ad una delle settimane più intense ed emozionanti per la città de L'Aquila, la tanto attesa PERDONANZA CELESTINIANA.
Per introdurre anche a voi a questa suggestiva festività vi porto un pò in là negli anni, precisamente alla fine del 1200, con la storia di Papa Celestino V.

Il 28 e 29 agosto sono i giorni centrali di questa grande festività, in cui si rinnova il rito della Perdonanza, cioè l'indulgenza plenaria perpetue che papa Celestino V concesse a tutti i suoi fedeli, la sera stessa della sua salita allo scoglio portificio.

Il 29 agosto del 1294, proprio nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, costruita proprio per sua volontà nel 1288, fu eletto papa. Alla solenne cerimonia si dice che parteciparono oltre duecentomila persone, tra cui due re, oltre a cardinali e nobili. Per tutti i questi fedeli, quanti si fossero confessavano dai vespri del 28 agosto ai vespri del 29 e avessero visitato la basilica, avrebbero ricevuto la remissione dei peccati e l'assoluzione della pena.
L'elezione pontificia a L'Aquila giovò moltissimo alla citta, in quanto ne diffuse la sua fama, e di conseguenza, anche l'economia accrebbe in modo esponenziale. Il 29 settembre, un mese dopo la sua elezione a papa, fu emanata una bolla, detta appunto la BOLLA DEL PERDONO, in cui si concedeva al solo Celestino V la cerimonia del perdono, alla quale le altre autorità religiose erano solo invitate a partecipare.
A seguito della bolla celestiniana ogni 29 agosto la porta della basilica di Collemaggio viene aperta.

La cerimonia del Perdono si arricchì di particolari dopo il 1327, quando le spoglie di Celestino V furono traslate a Collemaggio e così mostrate al popolo. Solo ne XV secolo fu introdotto il precetto di entrare in basilica attraverso la porta santa (situata sulla sinistra dell'edificio) aperta apposta per l'occasione, come avveniva durante il Giubileo indetto per la prima volta nel 1300.

E questa è ... L'Aquila da vivere.

Nessun commento:

Posta un commento