giovedì 23 giugno 2011

Grotte di Stiffe, sabato si riapre!!!

SAN DEMETRIO. Dopo oltre due anni, sabato 25 giugno, verranno riaperte al pubblico le Grotte di Stiffe. Verranno restituite ai turisti alle 11,30, dopo il taglio del nastro, presenti l'arcivescovo, Giuseppe Molinari, e il sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli.
La manifestazione avrà inizio alle ore 10,30 con i messaggi di saluto delle autorità invitate ad intervenire,tra le quali la municipalità di Livigno che ha donato le due strutture di legno dove sono stati ricollocati gli uffici,le attività di ricezione e servizi per il turista, in sostituzione della vecchia scuola di Stiffe, abbattuta nel post- terremoto a causa dei danni subiti il 6 aprile, e che prima ospitava tali attività. «Siamo emozionati e contenti» Gaetano Serafino, presidente della Progetto Stiffe S.p.A. ente gestore del complesso turistico, «dopo oltre 800 giorni potremmo restituire alla comunità ed ai turisti una delle più belle attrazioni dell'Abruzzo e del centro Italia. Non sarà facile riportare in breve tempo il numero dei visitatori ai livelli di prima del terremoto ma è nostra intenzione mettercela tutta. Vorremmo inoltre che le Grotte di Stiffe siano maggiormente conosciute proprio dagli abitanti dell'Aquila e delle località limitrofe e da loro stessi propagandate quale veicolo di attrazione per il nostro territorio. Per questa ragione sabato e domenica prossima ci sarà l'ingresso gratuito per coloro che verranno a farci visita».

«Il nostro principale obiettivo» afferma Mimmo Iovannitti, amministratore della S.p.A. «sarà quello di far diventare le Grotte di Stiffe, in breve tempo, il volàno per il rilancio turistico dell intero territorio aquilano proponendo, oltre alle stupende cavità carsiche, anche una serie di iniziative culturali, di intrattenimento e ricreative che a partire da questa estate rendano il territorio su cui operiamo, un polo di attrazione per passare delle belle giornate in mezzo alla natura alle pendici del Parco Sirente-Velino». «A breve presenteremo» continua Iovannitti «il programma delle iniziative di estate a Stiffe che conterrà le date delle proposte che gratuitamente proporremo a tutti coloro che verranno a farci visita per passare una giornata insieme, ad iniziare già dal prossimo week-end che vedrà protagonisti gli "Uomini d'arme" con le loro esibizioni in costume medievale».

(Fonte web: http://www.ilcentro.it/)

lunedì 20 giugno 2011

Feste e sagre in Italia 20-26 giugno 2011

Vi faccio un resoconto di quelle che sono le sagre, feste, eventi, mercatini, ecc. ecc. che si svolgono in Italia in questa settimana!!!

-20 Giugno / 11 Luglio - Pisa "Musica sotto la Torre" arrivata alla X edizione, nel chiostro del museo dell'opera del duomo di Pisa, sei serate con musica classica e jazz.
-21 Giugno - Pomezia (RM) : "Rievocazione storica", si ricorda lo sbarco di Enea sulla spiaggia romana, quale origine del territorio. Interpretato dal Gruppo Storico Lavinium .

-22 Giugno / 24 Luglio - Anacapri (NA) :  Mostra Flower Power.

-23 Giugno - Sant'Ilario d'Enza (RE) : Cena Autografata Gigi D'Alessio (per i fan dell'artista).
-23/26 Giugno - Filattiera (MS) :  Festa della Fame e della Sete con degustazioni varie di prodotti tipici delle contrade della Lunigiana e assaggi di vini e sangria.
-24 Giugno - Sangemini (TR) : Dance & Wine, balli standard e vini di qualità.
-24 Giugno - Ferrara : Cena con Delitto "LA STELLA DEL CAIRO E IL MISTERO DEL PRIMO SACERDOTE" - Trattoria Borgomatto (Ferrara).

-24 Giugno - Ancona : Guinzaglio d'Orico, sfilata aperta a cani di razza e non di razza.

-24 Giugno - Gambellara (VI) : La Notte delle Streghe, vino e magia nel solsizio d'estate.

-24/26 Giugno - Montoro Inferiore (AV) : Sagra Trofie con Radicchio e Porcini.

-24/26 Giugno - Radicondoli (SI) - Festa di San Giovanni, Tre giorni di musica, degustazioni, mostre e artigianato
-24/26 Giugno - Atripalda (AV) - 2 Sagra del Baccalà.
-24/26 Giugno - Riviera Romagnola - Dance Grand Prix Italia 2011
-24/27 Giugno - Casaleone (VR) - Festa del Donatore
-24 Giugno / 10 Luglio - Sticciano Scalo (GR) - 17 Sagra degli Strozzapreti.
-25 Giugno - Verdello (BG) - Notte Bianca.

-25 Giugno - Brisighella (RA) - Brisighella Romantica, un borgo a lume di candela.

-25 Giugno - Fosciandora (LU) - I Maccheroni dei Cigerani, assaggi, per le vie del borgo, dei famosi maccheroni e ... altre prelibatezze locali.

-25 Giugno - Ercolano (NA) - Cena Spettacolo: In...Canti d'Amore

-25 Giugno - Sarzana (SP) - Cena con Delitto alla Fortezza di Sarzanello.
-25/26 Giugno - Castelvecchio (PU) - La Salsiccia N'Ti Canton
-25/26 Giugno - Cascine Olona (MI) - Cascine Olona In Festa


-25 Giugno / 3 Luglio - Ardea (RM) - Sagra Cacio e Pepe
-25 Giugno / 3 Luglio - San Donnino (FI) - 27 Festa del Volontariato.
-25 Giugno / 15 Agosto - Brisighella (RA) - Estate Romantica e da Sogno
-26 Giugno - Lido degli Estensi (FE) - Pedalata Gastronomica
-26 Giugno - Lugo (RA) - Festa a Passogatto (località del comune di Lugo).
-26 Giugno - Reggio Emilia - Sfilata di Moda di moda mare ed intimo.

-26 Giugno - Pisoniano (RM) - Infiorata Corpus Domini.

Liberamente estrapolate da sito web http://www.italianodoc.com/, cliccando sulla data avrete maggiori info sugli eventi.

Buon divertimento a tutti ... alla prossima, Lian.

P.s. mi piacerebbe avere anche brevi commenti su queste manifestazioni o segnalazioni di altre ... vi aspetto!!! 

domenica 19 giugno 2011

ANGUILLARA ED IL LAGO DI BRACCIANO



Anguillara è un piccolo comune della prov . di Roma (dista da Roma circa 30 km, giusti per farci un capatina no?!?). La sua particolare forma geografica la fa apparire ancora più affascinante, difatti si estende su un promontorio sulle sponde del lago di Bracciano (questo, ovviamente, l'ha portata ad essere un importante centro turistico e balnerare).

BREVE STORIA
La storia di Anguillara è strattamente collegata ai vari popolata che l'hanno abitata nel corso dei secoli, e che, oltretutto, hanno lasciato importanti testimonianze artistiche ed architettoniche, che osserveremo dopo.
Le prime testimonianze sono del periodo neolitico, ben nel 5500 a.C.! Ma la testimonianza più forte è, senza dubbio,quella di epoca romana in tre zone del territorio di Anguillara: il complesso dell'Acqua Claudia,le Mura di S. Stefano e la via Clodia.
Nelll'anno mille, sotto lo Stato della Chiesa, tutto il territorio doveva essere pressoché disabitato.
L'origine della famiglia degli Anguillara, avvenuta intorno al 950 con Raimone, è avvolta nel mistero. Si narra infatti che . esisteva un drago che popolava la zona  e che terrorizzava i suoi abitanti. Raimone riuscì a sconfiggerlo in riva al lago e il papa, grato per questo servigio, gli donò il territorio. In realtà è ipotizzabile che il drago-serpente fosse semplicemente una banda di predoni che terrorizzavano gli abitanti locali, fino al giorno in cui non venne sconfitto.
Con l'arrivo dei barbari, le imponenti ville romane e gli insediamenti agricoli furono rapidamente abbandonati. Vennero costruiti nuove strutture su alture e promontori, dove potevano difendersi creando insediamenti più sicuri.
Gli anni seguenti furono molto difficili per il borgo, in quanto cadde in un profondo decadimento a causa della lotta di varie famiglie borghesi romane per il suo possedimento. L’ultima famiglia di cui si hanno notizie dopo il settecento è quella dei duchi di Eboli, di origine napoletana. Due anni dopo la Breccia di Porta Pia, Anguillara cambia nome diventando Anguillara Sabazia, finalmente Comune autonomo.

DA VEDERE

- Palazzo Orsini, oggi sede del municipio. Al suo interno si possono notare alcuni affreschi eseguiti dalla scuola di Raffaello.

- il complesso di S.Francesco composto dalla chiesa più il convento.

- Collegiata di S.Maria Assunta, costruita su una struttura preesistente, a sua volta costruita su una chiesa già esistente.

- la Porta cinquecentesca, antico punto di ingresso alla città, sormontata da un orologio

DA VEDERE (UN PO' DI ARCHEOLOGIA)

- complesso dell'acqua Claudia, comprende anche due ninfei alimentati da cisterne costruite a monte.

- la via Clodia, fu costruita per unire Roma all'Etruria.

- le mura di S.Stefano, comprendente una struttura principale, una cisterna ed una chiesa, nel 1800, durante la peste, divenne un cimitero dei colerosi.

MUSEI
- Museo Storico della civiltà contadina e cultura popolare ‘Augusto Montori’.
Polo museale neolitico o della piroga neolitica.
- Museo Storico dell’Aeronautica Militare.

AMBIENTE E NATURA

Da visitare il Parco Regionale di Bracciano e Martignano. Con i suoi 6000 ettari comprende, oltre ad anguillara, anche i comuni di Bracciano, Trevignano e Martignano.

EVENTI DURANTE L'ANNO
Gennaio:
Sant’Antonio Abate, processione con la benedizione degli animali.
Febbraio:
festa di San Biagio, patrono di Anguillara Sabazia; Sagra del Broccoletto; Carnevale anguillarese.
Marzo:
‘Festa di Primavera’.
Maggio.
‘Fieranguillara’: Mostra mercato dell’agricoltura e della campagna.
Giugno:
festa dell’Immacolata Concezione; Infiorata del Corpus Domini.
Luglio:
‘Sagra del pesce’. Sagra della Ciambella. Mercatino in Piazza del Molo. Fuochi artificiali sul lago.
Agosto: ‘
Settembre: nel corso del primo e secondo fine settimana, si tengono la festa della Madonna delle Grazie e Palio di San Biagio con il corteo storico in costume, l’esibizione di sbandieratori e tamburini.
Dicembre:

PIATTI TIPICI



L'anguilla al peperoncino, i broccoletti e i taccalacci ai broccoletti e "sarciccia" (impasto di soli acqua e farina, cotto in acqua e condito con broccoletti e salciccia saltata in padella.

Perchè non farci un salto quest'estate??!!??

Alla prossima, Lian.

il ‘Natale anguillarino’ è caratterizzato dal Presepe subacqueo e dalla Mostra mercato delle arti antiche e nuove.
Estate Insieme’. Mercatino. Spettacoli musicali.

sabato 18 giugno 2011

BENVENUTO IN VESPA - 19 GIUGNO S.MARIA DI CASTELLABATE

Il Vespa Club di Castellabate organizza per Domenica 19 giugno il Raduno Nazionale.

Programma:

  • Ore 08.30 - Santa Maria di Castellabate, Piazza Lucia: Apertura iscrizioni, consegna gadget e colazione
  • Ore 10.30: Chiusura iscrizioni
  • Ore 11.00: Passeggiata per Casellabate e dintorni (set del film 'Benvenuti al Sud')
  • Ore 13.00: Pranzo presso ristorante convenzionato
  • Ore 16.00: Premiazione e saluti




Accorrete numerosi!!!

venerdì 17 giugno 2011

ISOLA DI VIVARA


Oggi voglio farvi conoscere una piccola isola, posta nel golfo di Napoli, tra Procida (di cui è frazione) e Ischia. Vivara è disabitata ed è unita a Procida da un sottilissimo ponte. E qui la brutta notizia ... purtroppo ad oggi, a causa dellinstabilità del ponte, è proibita la visita all'isola. I lavori di restauro del ponte sono iniziati nel 2009, ma ad oggi non sono stati ancora ultimati!!!
Ma facciamo un passo indietro e ricapitoliamo la sua storia brevemente. Il suo nome prende origine dal latino "vivarum" inteso come zona abitata da animali.

STORIA
Da alcuni scavi archeologici del 1970, l'esistenza di vita sull'isola risale all'età del bronzo. E' molto probabile che a quel tempo l'isola rappresentava una sorta di collegamento commerciale con l'alto Tirreno ed il Mediterraneo.

(villa)
Per milleni la vita stabile sull'isola scompare, per poi riapparire solo sul finire del 1600 con la costruzione di una villa colonica che rappresenta, oltretutto, l'unica costruzione di rilievo presente su Vivara. Nel XVIII sec. il re di Napoli, Carlo III ne fece una riserva di caccia ed è nel 1800 che passa sotto la proprietà del  comune di Procida ed infine , nel 1940, sotto l'ospedale di Procida, oggi suo leggitimo proprietario. Purtroppo è da allora che Vivara ha vissuto una situazione di forte degrado causato dall'opera di vandali e bracconieri che hanno potuto agire in piena completa libertà fino al 2009, anno in cui la fondazione proprietaria ha provveduto a chiudere i varchi abusivi e instaurando un servizio di vigilanza volontario. Finalmente è nel 2002 che l'isola diventa una riserva naturale statale, il cui presidente designato è attualmente l'imprenditore napoletano Maurizio Marinella.

ORIGINI GEOGRAFICHE


L'isola ha n perimetro di soli 3 km ed è a forma di mezzaluna. Essa è di origine vulcanica difatti costituisce il margine di un cratere oggi sommerso. Sicuramente ancora in epoca romana Vivara era collegata all'isola di Procida da una stretta falesia (una fascia rocciosa che cadeva a picco sul mare), oggi scomparsa. Lo specchio d'acqua circolare corrispondente al cratere compreso tra Vivara e Procida è denominato golfo di Genito.

QUALCHE CURIOSITA'



Vivara nel 2001, è entrata nel Guinnes dei primati per il ponte tibetano più lungo del mondo (362 m) che, appunto, la collegava a Procida.

Che dire, speriamo che questo ponte venga ultimato e collaudato in tempi brevi. Come sempre, da parte mia, sarete avvisati sulla vicenda...

Alla prossima, Lian!

giovedì 16 giugno 2011

S.Maria de Castellabate "SLOW FOOD" 18 GIUGNO - aggiornamento

Santa Maria di Castellabate (Sa) – “Slow Food” compie 25 anni ed anche nel Cilento ci saranno festeggiamenti. Per celebrare compleanno, a Santa Maria di Castellabate la locale Condotta aderisce alla festa che si terrà in 300 piazze italiane. Sabato 18 giugno, dalle 19 alle 23 nella piazza antistante il Ristorante “Le Gatte”, la Condotta Gelbison, assieme ai Presìdi, alle Comunità del Cibo, ai piccoli produttori e ad alcuni viticoltori del territorio, terrà un evento aperto al pubblico che prevede l'esposizione di prodotti tipici locali.

Le Condotte Slow Food scenderanno in piazza per raccontare l'associazione, la sua filosofia, i suoi progetti. Protagonisti di questa prima edizione, insieme alle Condotte, saranno i produttori locali: pastori, trasformatori, agricoltori, pescatori. “Dalle loro voci scopriremo come Slow Food promuove la produzione locale, di qualità e di piccola scala. Un modello di produzione alimentare che fa bene a te e all'ambiente in cui viviamo” fanno sapere gli organizzatori.

Verranno infine illustrate le attività e le iniziative per la salvaguardia ed il sostegno delle piccole produzioni agroalimentari. Testimoni della serata proprio i piccoli produttori i quali potranno far conoscere ed apprezzare il loro prodotti. In chiusura ci sarà il brindisi con degustazione dei vini e dei prodotti del Cilento. Per informazioni è possibile contattare gli organizzatori ai numeri di cellulare 3297507810 e 3337039142
(info web: http://www.unotvweb.it/articolo/103749/)

S. MARIA DI CASTELLABATE ... BENVENUTI AL SUD!



Sempre lungo quello sperone di roccia che arriva fino al mare, dove si trova anche Furore, troviamo un altro piccolo borgo, che sa fondere in un solo momento il mare con la montagna ... S. Maria di Castellabate.
Scelto dal regista Luca Miniero come abientazione al suo film comico "Benvenuti al sud", questo piccolo borgo (frazione di Castellabate) ha raggiunto in poco tempo una notevole notorietà.
Come appunto detto poc'anzi, esso è una frazione di Castellabate, anche se è maggiormente popolata rispetto al comune stesso ed è oltrettutto dove si trova il municipio.

STORIA
Il paese era noto col nome del suo nucleo originario, Isca delle Chitarre, dove oggi è collocato il centro storico. Il centro storico si estende fra due piazze: Piazza Matarazzo e Piazza Lucia. Le abitazioni più caratteristiche si trovano sotto una serie di porticati, chiamati "Porte le Gatte".

COSA VISITARE?

La prima che notiamo all'arrivo in paese è Villa Matarazzo, posto proprio sul corso principale che culmina sulla piazza omonima. Fatta costruire dalla nobile famiglia Matarazzo, era qui che trascorrevano gran parte dell'estate, rendendolo un luogo particolarmente ameno, con i suoi vigneti ed i suoi terrazzi ricci di piante e fiori. Oggi la villa è sede del Parco del Cilento, del Museo del Mare e della Biblioteca del calcio "Andrea Fortunato". Specie nel mese estivo si trasforma in un vero e proprio salotto della cultura ospitando numerose inziative quali "Libri meridionali, Vetrina dell'editoria del Sud" e il Premio Leucosia, oltre a svariati spettacoli musicali e teatrali.

 Oltre alla villa di grande magnificenza è Palazzo Belmonte, fatta costruire nel 1700 dai principi Belmonte. Questa si presentava come una congiunzione di diversi edifici preesistenti e fu ideata come casino di caccia. Di grande interesse è la biblioteca, composto da oltre 2000 volumi rari.  Infine una parte dell'edificio ospita 18 appartamenti, che dagli anni ottanta vengono utilizzati come alloggio per turisti.

 Lungo il molo troviamo il porticciolo detto Porto delle Gatte. Antica costruzione, adibita originariamente a magazzino. Nel corso degli anni il suo utilizzo è cambiato. Oggi hanno un uso propriamente commerciale.

Da un punto di vista religioso, di grande suggestione è il santuario di S. Maria a Mare. Questo è situato nei pressi della bella spiaggia chiamata "Marina piccola". Finita di edificare nella metà del 1800, essa fu poi molto danneggiata dal sisma del 1980, tanto che rimase chiusa fino al 1990 (per restauro).

TURISMO E TRADIZIONI
Data la sua particolare collocazione, il paesino è una meta estiva molto ambita e la limpidezza delle sue acque le ha procurato, anno dopo anno, una serie di bandiere blu.

La manifestazione più tradizionale, che avviene a ferragosto è quella che festeggia la patrona S. Maria a Mare.

Sempre ad agosto, generalmente durante la prima settimana, viene organizzato il festival della pizza, che porta qui i migliori pizzaioli della Campania. Oltre a mangiare la pizza sarete allietati da spettacoli di cabaret e musica dal vivo.


 A settembre, invece, sulla spiaggia di marina piccoli, ci saranno i giochi della contea. Questi sono composti da diverse competizioni che vede affrontarsi partecipanti della varie contrade che compongono Castellabate.

PRODOTTI TIPICI

I prodotti tipici del borgo restano sempre quelli del frutto della terra, come l'olio, il vino ed i fichi.

Mentre il suo piatto tipico sono i fusilli al sugo di castrato.

Vi lascio con la famosa frase del film "Benvenuti al Sud", che ha un pò commossi tutti:



« Quando un forestiero viene al Sud piange due volte: quando arriva e quando parte. »
(Mattia Volpe)

 Alla prossima, Lian!!!

mercoledì 15 giugno 2011

FURORE


E dalle affascinanti montagne degli Appennini, facciamo un bel salto e andiamo lungo la costa amalfitana, dove c'è un borgo che si fonde tra monti e mare ... FURORE!
Il suo nome viene dal latino "terra furoris" (Terra del Furore). Esso trae origine dalla furia delle acque del mare all'interno del suo fiordo.

LA STORIA
E' dall' epoca romana che si fanno risalire i primi insediamenti. I primi abitanti furono un gruppo di barbari in fuga, e pare che la difficoltà di raggiungere la zona li abbia preservati persino dall'attacco dei saraceni. E' a partire dal XV secolo che divenne possedimento della nobile famiglia dei Summonte. Da questo periodo risalgono le opere di uso industriale e le chiese che oggi si possono osservare nel borgo.

COSA VISITARE?



Dopo una serie di ampi tornanti si arriva a Furore, detto "il paese che non c'è". Dinfatti, più che un paese, esso si presenta come uno sparso abitato, dove le case spuntano da costoni di roccia. Anticamente la loro funzione era quella di presidiare la campagna.


Il borgo del Fiordo, punto nevralgico di tutto il paese si trova invece ai piedi della rupe.

(mulino)
 Edifici storici di pregio possono essere considerati i due mulini e le due fabbriche di carta, interessanti esempi di archeologia industriale che utilizzavano la forza motrice dell'acqua. Accanto a quest'area si trovano i monazzeni dei pescatori, vecchi depositi di attrezzi. L'arenile incurvatoo in questa insenatura ha da sempre svolto la funzione svolto di approdo per le imbarcazioni.
Il borgo dei pescatori dopo una lunga decadenza è ora completamente restaurato.
Da osservare con un certo stupore è la galleria d'arte "all'aria apertac" composta da più di cento murales e sculture che fanno di Furore un "paese dipinto" che si racconta anche in questo modo.
Le 4 chiese di  S. Giacomo, S. Elia, S. Michele e S. Maria sono le uniche altre testimonianze del suo passato.

Ma, in tutto questo quella che è la vera attrazione di questo paese-non paese sono le sue bellissime vedute: gli ulivi, le vigne terrazzate, i pergolati dei limoni, i tetti rossi e le colorate maioliche dei piccoli campanili, e... il mare azzurro, sempre presente fino nella curva dell'occhio.

PRODOTTI TIPICI


Data la sua particolare conformazione territoriale e l'amenità del suo clima i prodotti tipici sono essenzialmente due: il pomodorino al filo, detto piennolo, e la vite ( Furore, difatti, viene demoninata anche la città del vino) coltivata a sui fianchi scoscesi della collina.

Il piatto tipico è, logicamente, una ricetta frugale, nata dai pescatori che utilizzavano i prodotti della terra e del mare: totani e patate! Oggi, nei vari ristorantini tipici che potete trovare lungo la costa, avrete la possibilità di gustare il migliaccio, la minestra maritata o la caponata altri piatti tradizionali del luogo.

SAGRE E  FESTE

- 4 luglio: 24° edizione "coppa del Mediterraneo" campionato tuffi grande altezze.
- 24-25 luglio: Festa 500 organizzato dal fiat 500 club Italia.
- 12-13 agosto: festa di San Pasquale Baylon con canti, suoni e golosità dalla "terra furoris".
- 28 agosto: festa, farina e ... folk si festeggia s. Caterina d'Alessandria, secondo il culto dei mugnai.
- 7 settembre: Festa del fico d'India.



- 13-19 settembre: "Muri in cerca d'Autore" presentazione di murales e sculture en plein air.

Alla prossima, Lian!