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martedì 30 agosto 2011

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA'!!!

Tratto da "il Corriere della sera"

LONDRA - NEW YORK ... SOLO ANDATA!
L'idea di unire Russia e America per via sotterrana esiste da oltre cento anni: già lo zar Nicola II sognava nel 1905 un tunnel che potesse collegare la punta più a ovest della Russia con gli Stati Uniti attraverso lo stretto di Bering. Sebbene quella visione sia stata più volte riproposta, i progetti sono sempre stati accantonati. Ora le cose potrebbero cambiare: la Russia ha infatti dato il via libera al tunnel sottomarino da 70 miliardi di euro, il più lungo del mondo, oltre il doppio dell'Eurotunnel sotto la Manica. In linea teorica, i passeggeri potrebbero in futuro salire in treno a Mosca e scendere a New York, non dimenticando però di mettere in valigia una buona dose di pazienza.
IL DOPPIO DELLA MANICA - Tra qualche decennio un tunnel lungo più di 104 chilometri sotto lo stretto di Bering potrebbe collegare l'emisfero orientale con quello occidentale. Il Cremlino ha dato luce verde al «progetto ferroviario più imponente di tutti i tempi», che permetterà un collegamento diretto tra la Russia e l'Alaska. Da oltre un secolo ingegneri e imprenditori aspettano impazienti questo tunnel. Anche lo zar Nicola II fantasticava con l’idea di collegare la Russia con il Nord America. Allora, nel mirino dello zar c’era l'Alaska ricca di materie prime che la Russia aveva «svenduto» agli americani nel 1867. Se i sogni di realizzazione di questo progetto fantascientifico svanirono quasi subito con la Rivoluzione russa e la Grande Guerra, i funzionari russi vogliono riprendere in mano quei piani. Come ha riferito nei giorni passati il Daily Mail, il Cremlino ha dato la sua benedizione al progetto: a sostenere l'idea sono alcuni dei massimi funzionari del presidente Dmitri Medvedev, tra i quali Aleksandr Levinthal, vice rappresentante federale nel distretto dell'estremo oriente russo. Secondo il tabloid inglese non ci sono più ragioni tecniche che impedirebbero la costruzione del tunnel sotto lo stretto. Un'infrastruttura, spiegano alcuni esperti, che renderebbe più economico, più sicuro e più rapido il trasporto delle merci che a oggi si sviluppa per mare, e il cui costo potrebbe essere ammortizzato in quindici anni dagli investitori.
VIAGGIO DI DUE SETTIMANE - Il tunnel potrebbe anche infrangere nuovi record per il trasporto passeggeri e permettere un collegamento ferroviario Londra-Mosca-New York. Tuttavia, i passeggeri si vedrebbero costretti a mettere in conto qualche incoveniente, per alcuni potenzialmente irritante: il Mail calcola infatti che un viaggio da Mosca a New York potrebbe comportare più di 14 giorni; da Londra, invece, sarebbero quasi quindici. ll tunnel collegherebbe la località di Uelen, in Russia, con il capo Principe di Galles in Alaska. In un primo passo Mosca vuole però estendere la rete ferroviaria in Siberia, in modo da consentire il collegamento con il tunnel: entro il 2013, infatti, la Transiberiana si estenderà di 804 chilometri a est fino alla città di Yakutsk, e di quasi 3.800 chilometri entro il 2030. Per completare effettivamente il tunnel servirebbero poi altri quindici anni. Anche sul versante statunitense, in Alaska, sarebbe necessario un ampliamento della rete ferroviaria. Infatti: finora non esiste una linea ferroviaria sulla costa occidentale dello Stato americano. Il link intercontinentale potrebbe in ogni modo far fronte a circa il 3% del trasporto merci globale.

martedì 16 agosto 2011

FIERA CITTA' DI SULMONA

Abbigliamento, antiquariato, oggettistica, libri e prodotti tipici: prende il via oggi, e termina domani, la "Fiera Città di Sulmona" con oltre 150 espositori. E la novità di quest'anno è l'arrivo di una delegazione di artigiani tunisini che organizzerà un'esposizione di oggetti e degustazioni di piatti tipici. L'intero centro storico e anche viale Roosevelt saranno chiusi al traffico per consentire lo svolgimento della fiera di Ferragosto (da questa mattina alle 2 di notte di mercoledì). Gli ambulanti saranno divisi in base al settore merceologico: in viale Roosevelt previste 32 bancarelle, da piazza Tresca all'Annunziata 30, da piazza Plebiscito a Porta Napoli 19, in via De Nino 15, in piazza XX Settembre 5 e nell'anello di piazza Garibaldi oltre 60. La delegazione tunisina, invece, sarà sistemata nel plateatico di piazza Garibaldi, nella parte vicino al Polo museale di Santa Chiara. Questa iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l'ambasciata di Tunisia in Italia per favorire il rilancio economico e turistico del Paese dopo la crisi scaturita dalla rivolta al regime. Per la Fiera è atteso l'arrivo, nelle due giornate, di oltre 15mila persone e il Comune lancia un appello ai proprietari di attività commerciali. «Auspichiamo» afferma l'assessore al Centro storico, Gianni Cirillo, che cura la manifestazione organizzata dall'associazione Area 51 in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, «che i commercianti alzino le saracinesche in occasione della due giorni di fiera. In città ci sarà parecchio movimento e speriamo che turisti e cittadini non abbiano l'amara sorpresa, nonostante le tante bancarelle, di trovare bar e negozi chiusi». Ma la maggior parte degli esercenti, almeno per oggi giornata di Ferragosto, non sembra intenzionata ad aprire le attività. In ogni caso, il Comune, con una speciale deroga a titolo gratuito, darà la possibilità ai commercianti di esporre la propria merce anche al di fuori dei negozi, utilizzando stand o altri supporti, e anche i bar, che solitamente non usufruiscono di spazi all'aperto, potranno sistemare fuori tavoli e sedie. «La fiera», conclude l'assessore Cirillo, «rappresenta una buona occasione per attirare turisti in città».

venerdì 29 luglio 2011

VENTOTENE ... PER CHI AMA LA TRANQUILLITA'!!!


Tratto da il  "Corriere della Sera"

Quando gli americani liberarono l’isola, lo scrittore John Steinbeck era qui. L’ex presidente della Repubblica Pertini e Altiero Spinelli, il politico precursore dell’Europa Unita, furono rinchiusi nel carcere di Santo Stefano all’epoca della Resistenza. Ma molti vennero portati qui, al confino politico, ancora prima che l’Italia potesse raggiungere l’unità nazionale, come testimonia il libro Ventotene, isola di confino firmato da Filomena Gargiulo, uscito di recente e in vendita dal libraio dell’isola, Fabio Masi, nel negozio sulla piazza principale. È carico di storia questo piccolo lembo di terra al largo della costa laziale, incastrato tra Ischia e Ponza, con le testimonianze tutte in vista, a cominciare dal carcere di Santo Stefano che svetta nell’isola di fronte, sotto gli occhi dei visitatori.

Ancora pochi per fortuna. Niente aperitivi, niente happy hour, né trattamenti di bellezza. Il lusso a Ventotene sta nell’essere in pochi, lontani dalle isole affollate, per vivere meglio il mare e i piaceri del cibo in una vacanza decisamente slow. È meta preferita di manager stressati che vogliono staccare la spina, di appassionati di diving e naturalisti che qui possono passeggiare nelle campagne vista mare, fra orti, frutteti e campi di lenticchie, fiore all’occhiello dell’isola e ingrediente pregiato di tanti piatti. Sulle stradine a zigzag, costruite dai Borbone per accedere al paese dal porto, spesso circolano solo bici, motorini e auto elettriche; in paese si fa la raccolta differenziata e tutto dimostra l’amore per l’ecologia e la natura.

Lo stesso che hanno i proprietari dell’Elicriso, un piccolo hotel in campagna dove si dorme in mini appartamenti, ciascuno con un portico e barbecue in comune. I titolari vanno a prendere gli ospiti al porto con un’Ape, ma ci caricano solo i bagagli, mentre i clienti vengono accompagnati a piedi con una passeggiata di circa venti minuti per apprezzare le stradine dell’isola, con uno stop obbligatorio per un caffè nel pergolato zeppo di fiori del Giardino, bar e ristorante gourmet (da non perdere, le lenticchie con pomodoro, rosmarino, basilico, le millefoglie di alici, il pistacchio semifreddo).

In un angolo remoto dell’isola c’è anche Agave e Ginestra, piccolo albergo in una vecchia casa dove ogni ospite ha la sua amaca nel portico, per distendersi sotto un cielo di stelle. I proprietari - Pierfilippo Trento con la moglie di origini brasiliane Adalgisa da Silva - preparano, su richiesta, un’ottima cena con i sapori di Bahia o piatti isolani come pesce al cartoccio con erbe, caserecce con vongole, zafferano e zucchine. Per un tuffo nelle acque trasparenti c’è l’imbarazzo della scelta. Un bagno si fa a Cala Nave, una spiaggia piuttosto affollata in agosto; ma basta scendere presto per godere di un’immersione accanto agli scogli tra praterie di posidonia mentre si avvistano corvine, castagnole, scorfani o saraghi.

Prima o dopo la spiaggia la tappa d’obbligo è da Mast’Aniello, nuovo ristorante con pergolato e tavoli che guardano il mare dove i giovani Daniele Coraggio e Giancarlo Matrone offrono gustose grigliate con il pescato del giorno, calamarata con cozze e vongole e una pizza fragrante cotta nell’unico forno a legna dell’isola.
L’alternativa per un bagno e un aperitivo è Cala Rossano. Mentre si scende in spiaggia si incontra Il Gabbiano, chiosco affacciato sul porto, aperto fino a notte fonda il giovedì e il sabato con dj-set .

Tra i riti dell’isola c’è anche la colazione, rigorosamente in piazza Castello, e una puntata alla libreria Ultima Spiaggia, uno spazio che non ha niente da invidiare a quello di una grande città. Armati di libri e giornali ci si ferma sotto al pergolato del Verde, un vecchio bar con i tavoli all’ombra di una grande acacia, ideale per un caffè e una conchiglia con crema e marmellata, oppure si va da Zi’ Amalia, dove al mattino sfornano ottime pizzelle fritte napoletane e la sera piatti di pesce, come maltagliati con gamberi, vongole e finocchietto, scialatielli al nero di seppia, da gustare in piazza nei tavoli in legno e acciaio.

Qualche tappa per lo shopping? Al’Isola Che Non C’è, divertenti costumi a righe e maglie morbide per la sera, mentre all’Antico Forno Aiello si acquistano taralli e tiella di verdure che hanno stregato anche personaggi come il presidente Napolitano o D’Alema. Da Un Mare di Sapori, negozio al porto, si fa scorta delle celebri lenticchie con una buccia sottilissima e digeribile che non ha bisogno di ammollo. Ma il souvenir d'obbligo è una T-shirt di Evaso, eclettico negozio al porto di noleggio motorini e magliette. Che nelle stampe citano in modo ironico il vecchio carcere di Santo Stefano.

Scogli a picco sul mare, calette bianche, l’acqua trasparente dai fondali technicolor di Parata Grande o Calabattaglia, dove i gabbiani volteggiano nell’aria, fra profumo di rosmarino e origano. È questa la cifra dell’isola, e per fare il giro in barca c’è la cooperativa di pescatori Porto Romano. Prenotando Baccalà, un vecchio gozzo rimesso a nuovo, si fa il giro o si arriva a Santo Stefano, non senza prima aver organizzato una visita guidata al carcere, ormai in disuso, presso l’Associazione Terra Maris o rivolgendosi alla Pro Loco. E se gli amanti del diving trovano pesci e fondali da esplorare – Ventotene Diving Academy (tel. 0771.85.094) o Diving World (tel. 0771.85.167) forniscono l’attrezzatura – l’isola è anche meta di appassionati di birdwatching, soprattutto a settembre e ottobre. Chi viene nel periodo giusto può organizzare un’uscita con la biologa Annarita Matrone.

A Giulia, la figlia dell’imperatore Augusto confinata dal padre qui per i suoi costumi troppo libertini, è dedicato l’albergo Villa Iulia, affacciato sulla spiaggia di Cala Nave, a pochi passi dalla piazza centrale dove si trova anche il Mezzatorre, hotel 3 stelle con appena quindici stanze. La numero 8 è affacciata su Santo Stefano, con un balconcino da cui si ammira un’alba spettacolare, con un sole rosso fuoco che sembra emergere imponente dalle profondità del mare.

È bello passeggiare di primo mattino sulla spiaggia, ma ancora di più camminare nelle stradine che attraversano orti, piante di fichi d’India, capperi, ulivi, viti e frutteti, in un’isola che non ha dimenticato la sua vocazione agricola. È facile incontrare qualche contadino con la stadera che, come ai tempi delle nonne, vende in strada fichi d’India, fichi e albicocche del suo orto, oppure altri che, come Vincenzo Talircio, in estate parcheggia la sua Ape vicino al porto e vende, fra l’altro, origano essiccato profumatissimo.

Tra campagna e mare anche la cucina di Aniello Silvestri: nuovo chef della Terrazza di Mimì, che coltiva personalmente il suo orto, poco distante dal locale, e prepara ogni giorno zuppa di lenticchie, pasta fresca fatta in casa alla pescatora. Vale una cena anche il ristorante Afrodite, in una piccola grotta con un balconcino e pochi tavoli a lume di candela affacciati sul porto. Nel menu, solo sapori di mare: paccheri allo scorfano, aragoste locali bollite con verdurine.

Sull’isola non mancano case da affittare per una vacanza in totale libertà: piccoli appartamenti al porto ideale per uscire subito in gommone o villa defilate per vivere con lentezza tra mare e campagna.

domenica 24 luglio 2011

DA NON PERDERE ... 21-28 LUGLIO

Tratto da "NationalGeografic"

MOSTRE:

Anzio. Dei, Eroi e fondatori del Lazio Antico
14 luglio – 13 dicembre 2012
Museo Civico Archeologico di Anzio . Roma
Una mostra per scoprire quelle popolazioni come Latini, Volsci ed Etruschi, che si confrontarono a più riprese con la città di Anzio, per un progetto che si avvale della collaborazioni di molte istituzioni
museali vicine.
Per maggiori informazioni: http://beni-culturali.provincia.roma.it

Ri- habitat 15 luglio – 13 settembre 2011
Il Margutta ristorarte – Via Margutta (Roma)
Sofferenze, maltrattamenti, abbandono. E il ritorno alla vita. Alessia Cerqua - fotografa romana che collabora attivamente con la LAV (Lega Anti Vivisezione) – offre uno spaccato inedito dell’attività di recupero di animali sequestrati e vittime di sperimentazione.
Per maggiori informazioni: http://www.ilmarguttavegetariano.it/

Le fabbriche dei sogni 5 aprile – 26 marzo 2012
Triennale Design museum – Milano
Uomini, idee, imprese e paradossi delle fabbriche del design italiano. Un'iniziativa celebra gli uomini, le aziende e i progetti che hanno contribuito a creare il sistema del design nazionale dal dopoguerra a oggi.
Per maggiori informazioni: http://www.triennaledesignmuseum.it/

Nicola Lo calzo – Morgante
13 giugno – 30 luglio 2011
Museo Nazionale Alinari della fotografia – Firenze
Una mostra di fotografie di Nicola Lo Calzo, artista emergente nel panorama della fotografia internazionale. La mostra presenta 40 scatti del suo progetto intitolato "Morgante", narra le storie private di individui legati tra loro da un comune denominatore : l'essere nani. 'Africa centrale rappresenta per il fotografo l'occasione per offrire un'inedita galleria di ritratti sull'universo dei nani, una categoria di persone completamente emarginate in alcuni paesi africani. Spesso associate alla stregoneria, le persone affette da nanismo vivono in uno stato di semiclandestinità, confrontati quotidianamente a ogni genere di violenza psicologica.
Per maggiori informazioni: http://www.mnaf.it/mostre.php

Questi occhi hanno visto 8 luglio - 7 settembre 2011
Casa della memoria e della storia, Roma
Un viaggio tra fotografia e reportage, nell'Africa dei volontari e dell'impegno umanitario. L'autore delle fotografie è Maurizio Piazza, specialista ortopedico traumatologo, che da diversi anni effettua missioni brevi al servizio della ONG Medici con l'Africa Cuamm. Un diario per immagini che diventa quindi una preziosa testimonianza del lavoro che i medici volontari effettuano quotidianamente nel Continente Nero.
Per maggiori informazioni:http://www.culturaroma.it

Wildlife photographer of the year 2010 2 luglio – 28 agosto 2011
Museo Regionale delle Scienze Naturali di Torino
l “Wildlife photographer of the year 2010” promosso da BBC Wildlife Magazine e dal Natural History Museum di Londra, è uno dei premi più prestigiosi al mondo per quanto concerne la fotografia naturalistica. In mostra le 100 fotografie vincitrici fra le migliaia arrivate al concorso.
Per maggiori informazioni: http://www.regione.piemonte.it

Percorsi riscoperti dell'arte italiana nella VAF-Stiftung 1947-2010 3 luglio - 30 ottobre 2011
Mart - Rovereto
Ideale prosecuzione della mostra del 2005 intitolata "Un secolo di arte italiana", questo evento espositivo si divide in due mostre distinte. La prima ha come tema predominante la riscoperta di quegli artisti che dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta sono stati protagonisti di un ricco percorso espositivo e creativo, ma che sono stati in parte dimenticati dalla critica militante. Il secondo percorso della mostra è dedicato agli artisti più giovani della collezione, esposti in dialogo con la generazione attiva negli anni Ottanta (Stefano Di Stasio, Carlo Maria Mariani, Aldo Mondino).
Per maggiori informazioni: http://www.mart.trento.it

EVENTI :

Canti e discanti - Umbria World Fest
9 - 23 luglio 2011
Palazzo Candiotti - Foligno
Da Riccardo Venturi a Reza, da Giancarlo Ceraudo a Rick Loomis: dal 9 al 23 luglio a Foligno il festival "Canti e Discanti- Umbria World Fest" ospiterà una serie di esposizioni fotografiche per scoprire i lavori dei protagonisti della fotografia italiana e internazionale. Per l'occasione l'ottocentesco Palazzo Candiotti, nel cuore della cittadina umbra, sarà teatro di quattro mostre di alto livello.
Per maggiori informazioni: http://www.cantiediscanti.net/

MAXXI - Young Architects Program 23 giugno - 16 ottobre 2011
Il programma YAP, che a New York è giunto alla sua dodicesima edizione, prevede che ogni anno uno studio di architettura emergente progetti un’installazione capace di fornire uno spazio per il programma di eventi estivi del museo e un luogo con “ombra, acqua e spazi per il relax” ai visitatori. Gli spazi esterni del museo, trasformati in un giardino di isole verdi grazie al progetto WHATAMI dello studio stARTT, ospiteranno invece le serate estive del MAXXI con eventi dedicati alle diverse declinazioni delle arti contemporanee.
Per maggiori informazioni: http://www.fondazionemaxxi.it/speciali/YAP

Notti dell'archeologia 2011
2 - 31 luglio 2011
Toscana
Oltre 240 appuntamenti per scoprire il passato della Toscana in più di 100 musei, parchi e aree archeologiche della regione. Il calendario degli eventi propone aperture straordinarie, visite guidate alle collezioni dei musei, trekking e itinerari alla scoperta di nuove aree archeologiche, degustazioni e cene a tema, presentazione dei risultati delle ricerche, incontri con gli studiosi, organizzazione di mostre e laboratori didattici.
Per maggiori informazioni: http://www.regione.toscana.it

lunedì 18 luglio 2011

LE COSE FATTE BENE!!!!

Tratto da "il Capoluogo"

Grande successo anche quest’anno per “Poggio Picenze in blues”, rassegna musicale che, ormai, da undici anni chiama a raccolta nel piccolo centro aquilano gli appassionati del genere da ogni parte d’Italia.
Quest’ultima edizione ha visto avvicendarsi sul palco della Piazza Rosa artisti italiani ed internazionali in quattro serate che hanno divertito e intrattenuto il grande pubblico presente: dal coutry folk di Dirk Hamilton &The Bluesman, dei Mandolin Brothers e Miami & Groovers al rock folk della Joe Ely Band fino al blues più puro e raffinato della chitarra di Jimmy Burns che, ieri sera, ha chiuso la rassegna.
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Punta di diamante dell’edizione di quest’anno è stata, senza dubbio, la Joe Ely Band (solo tre tappe italiane per il suo tour) che ha radunato nella piazza del piccolo centro aquilano più di duemila appassionati, solo nella serata di sabato.
La Piazza Rosa di Poggio Picenze tornerà a far da cornice ad altre due serate di grande musica i prossimi 22 luglio e 2 agosto, ospitando l’Orchestra Sinfonica Aquilana.

sabato 16 luglio 2011

TUTTI IN SELLA!!!

4° VALLE RAIO 2011 Motoraduno Tornimparte L'Aquila (AQ)

15-16 Luglio 2011
4° VALLE RAIO 2011 Motoraduno Tornimparte L'Aquila (AQ)


Motoraduno aperto a tutti dal venerdì sera al sabato notte.
Free camping-food & drink - live music - bikers wash....e tanto altro...

Ingresso a offerta libera!

giovedì 14 luglio 2011

ZANNONE ... L'ISOLA-PARCO

Tratto dal "corriere della sera" di oggi.

Un progetto per il turismo sostenibile che faccia dimenticare le critiche sulla cattiva gestione che accompagnano costantemente la classe dirigente dell'arcipelago pontino. E' quello che stanno per siglare l'ente parco nazionale del Circeo e il comune di Ponza per aprire una nuova strada (turistica) verso il lembo di terra emersa più incontaminata: l'isola-parco di Zannone.
Unica per gli studiosi di geologia ed avifauna, per gli amanti del trekking e del mare (che ha fragranze e colori differenti dalla più vicina e chiassosa capitale dell'arcipelago), Zannone è presidiata dalla guardie forestali per gran parte dell'anno - anche se le risorse economiche a disposizione, e talvolta l'asprezza del mare, non consentono una presenza per 365 giorni l'anno - non ha ormeggi ed è protetta da severe norme anti-bivacco. Corriere.it l'ha visitata con gli uomini del Parco del Circeo ed offre ai lettori le immagini esclusive di questo piccolo paradiso.


ANCORE SELVAGGE - Sulla sua apertura al pubblico - è all'ipotesi la creazione di un pontile galleggiante - è polemica aperta tra gli ambientalisti più estremi e il presidente del Parco nazionale del Circeo. Rendere l'isola maggiormente fruibile potrebbe creare «forme di reddito da reinvestire nella tutela e nella conservazione di un ambiente», che - va sottolineato - è già frequentato dai turisti, sostiene Gaetano Benedetto.
Già oggi alcuni riescono ad approdare per inerpicarsi sui sentieri e, cosa più grave, si ancorano a poche decine di metri distruggendo un prato marino di Poseidonia che è davvero unico nel Mediterraneo. Riserva naturale, dunque, ma non del tutto difesa dagli attacchi umani. Pare un controsenso, spiegano dal Parco del Circeo, ma l'unico modo di salvare l'isola dai visitatori maleducati è aprirla ai turisti educati.

NO AL CEMENTO - Gli ambientalisti contestano: la salvezza di Zannone è stata, di fatto, il non avere un approdo; perchè allora fare un pontile? Oggi approdare è possibile in due punti, al Varo e presso il Faro dove risiede la forestale, ma solo con il mare piatto. Altrimenti si rischia la distruzione della barca su scogli che davvero non perdonano.

«Tra i punti cardine del protocollo con il Comune di Ponza, c'è la realizzazione di un campo boe, ma non porteranno più danni statene certi - promette il presidente del Parco Gaetano Benedetto -. I visitatori potranno girare solo accompagnati. Faremo gite educative nel periodo delle migrazioni e comunque i turisti saranno contingentati».
Per la loro accoglienza, poi, nello stesso protocollo ci sono «la futura ristrutturazione di Villa Casati Stampa che, con le sue sei stanze, può offrire una forma di ospitalità ma solo in periodi prestabiliti». E questo dovrebbe tacitare chi teme che l'apertura sia il prologo a una nuova cementificazione dell'isola-parco: «Tutto sarà fatto senza aggiungere nemmeno un centimetro cubo di cemento in più - assicura Benedetto -, con l'obiettivo di valorizzare Zannone e creare un turismo responsabile e non invasivo come quello attuale».



Un interno di villa Casati Stampa a Zannone (Jpeg)
LA VILLA DEI CASATI STAMPA - Il progetto si scontra comunque con la diffidenza di quanti sospettano l'iniziativa possa funzionare da cavallo di Troia per introdursi un ambiente che, sino ad oggi, ha tenuto lontano il turista medio, mentre invece, serviti da un attracco, gli «invasori» potrebbero mettervi piede in massa e colonizzare. Ma la stessa geografia del luogo fa da ostacolo ai turisti maleducati e non disposti a sacrifici: irte salite per il bosco e la macchia mediterranee, mufloni sovrastati da berte, gabbiani e falchi pellegrini. Certo, la vista è mozzafiato tra il Circeo, Ponza e Palmarola. Quest'ultima interessata ad un analogo disegno per l'attracco sostenibile, con qualche pericolo in più per l'assalto estivo: ci sono già diverse case, un ristorante, «gli ingredienti base per distruggere un ambiente», contestano i difensori dell'habitat incontaminato di Zannone.
PONZA SI DIFENDE - Di critiche ne ha ricevute non poche il comune di Ponza, che ora rassicura: «Vogliamo dare un taglio ambientalista a questa iniziativa - dice l'assessore al Demanio Franco Schiano - e recuperare anche in termini di immagini queste ultime stagioni davvero da dimenticare. Ci sembra possa funzionare l'idea di legare il nome di Ponza a quello del Parco per valorizzare Zannone». L'amministrazione ha lavorato fianco a fianco - prosegue Schiano - «per trovare una soluzione agli attracchi selvaggi anche se questo ha generato una enormità di attacchi: in principio abbiamo usato la parola 'pontile', che evoca brutti ricordi, forse sarebbe bastato dire 'passerella' per mettere tutti d'accordo…».

I RISCHI E LE REGOLE - Forse il nuovo attracco sarà possibile sperimentarlo entro la fine dell'estate, ma nel frattempo occorrerà fissare regole severe onde evitare comportamenti irrispettosi quando non illegali. Perché l'uomo può aiutare un giovane gabbiano a rialzarsi in volo, ma con la stessa facilità un qualsiasi bracconiere, come ogni spietato speculatore, potrebbe rovinare tutto.

Ed io aggiungo ... difendiamo i paradisi terrestri di casa nostra!

Alla prossima, Lian!